Daikon: Cos'è

Daikon: Cos'è - radice giapponese

Il daikon, chiamato anche ravanello daikon o ravanello giapponese, è una radice proveniente dal Giappone.

Viene utilizzata in cucina, solitamente come condimento, ma non solo, infatti può anche essere utilizzato per avvolgere i rotoli di sushi.  

daikon - sushi


Cosa significa daikon 大根 ?

Tradotto dal giapponese, significa letteralmente: "grossa radice" è un ravanello bianco gigante che ha origine nell'Asia Orientale.

Ha diversi nomi, viene chiamato ravanello cinese, ravanello giapponese, ravanello orientale, o lobok. Ci si riferisce al daikon con il nome scientifico di: Raphanus sativus longipinnatus

In Italia ci si riferisce alla grossa radice anche come: carota bianca, ravanello invernale oppure ravanello cinese. 


Che sapore ha il daikon?

Viene chiamato comunemente ravanello perché il suo sapore leggermente piccante ricorda quello del ravanello, che tutti abbiamo assaggiato, e in parte il gusto pungente dello zenzero


Le origini del daikon

daikon - origins

Il daikon, fa parte della varietà di ortaggi della famiglia delle brassicacee (cavoli). Questo ortaggio di origine asiatica da alcuni anni viene prodotto anche in Europa, Italia compresa. 

Sul mercato sono presenti diverse varietà di daikon, anche se la più comune in Giappone è l'aokubi daikon, la sua forma è simile a quella di una grossa carota, infatti il suo diametro misura 5-10 cm, il suo colore è biancastro e raggiunge una lunghezza compresa tra i 20 e i 35 cm.

Alcune varietà giapponesi di questa radice possono raggiungere anche i 3 kg di peso. Quanto invece alle varietà che possiamo trovare in Italia, il peso può variare dai 500 grammi al kilo


Dove è possibile trovare il daikon?

Questo parente del ravanello rosso che si trova negli orti italiani, può essere acquistato in quasi tutti i supermercati e in tutti i negozi etnici che vendono prodotti orientali.

Il suo costo medio si aggira intorno ai 3 euro al kg, per quanto riguarda la stagionalità, il daikon matura in inverno, quindi è perfetto anche da cuocere nelle zuppe e ha diversi utilizzi. 


Utilizzi del daikon

Questo ravanello bianco è un must have nella cucina giapponese, è un condimento molto popolare e un pilastro della tradizione culinaria asiatica.

Nella cucina orientale è spesso consumato crudo, come contorno, grattugiato in insalata (daikon oroshi) oppure marinato, cotto in stufati, come quello di miso ad esempio.

Viene spesso utilizzato per preparare un piatto tradizionale: la zuppa oden con brodo di tonno, è necessario l'utilizzo di una radice intera di daikon per questo piatto.  

E' un ottimo contorno da abbinare anche ai piatti di pesce, al sashimi in particolare. Inoltre, si sposa bene anche con carote e cetrioli.

Può essere bollito, cotto al vapore oppure cotto al forno. Il processo di cottura del daikon è molto simile a quello di altre verdure più comuni, infatti una preparazione molto semplice è quella che consiste nel farlo saltare in padella per qualche minuto con sale ed olio.

Una volta cotto, frullandolo, sarà possibile anche farne una deliziosa vellutata, arricchita di spezie e brodo vegetale. 


Daikon: coltivazione

Il consumo privilegiato del daikon è quello della grande radice, anche se è possibile recidere le foglie e cucinarle a parte, infatti il daikon farà ricrescere un cespo nuovo in breve tempo. 

Non è difficile far crescere il daikon, dato che la coltivazione del comune ravanello italiano è molto simile, ovviamente la grande radice bianca occupa più spazio dei piccoli ravanelli rosso-intenso.  

La sua coltivazione richiede un terreno fertile, morbido e profondo, è necessario che sia privo di impurità, al fine di evitare biforcazioni delle radici. I ravanelli hanno bisogno soprattutto di sole e irrigazione costante

Il periodo di coltivazione consigliato è in primavera, le radici hanno uno sviluppo rapido e crescono meglio quando la temperatura è inferiore ai 27 gradi. 

La semina viene fatta tra marzo e maggio, oppure tra settembre e novembre. I daikon saranno pronti da cogliere entro 60-70 giorni

I daikon inoltre, vengono coltivati anche per consumarne i germogli, questi saranno simili ai germogli di soia, hanno un colore biancastro.

Il sapore sarà più delicato rispetto a quello della radice se la coltivazione avviene al buio, mentre presenteranno un colore verde se dopo la germinazione verranno esposti alla luce, poiché più ricchi di clorofilla. 


Ricette con il Daikon: l'Oden

Il daikon è un ortaggio a basso contenuto calorico, ma ricco di sostanze nutritive e diverse vitamine, perfetto da consumare sia crudo che cotto.

Una delle ricette giapponesi tipiche che possono essere preparate con questa radice è: l'oden, una zuppa invernale che prevede la cottura di vari ingredienti tra cui: daikon, konnyaku, uova, ganmodoki, il tutto viene cotto nel brodo dashi, fatto con katsuobushi e alghe konbu, poi insaporito con l'immancabile salsa di soia. 

Questo piatto conviviale è una ricca zuppa a base di pesce, carne e verdure. Gli ingredienti variano in base alla tradizione familiare e alla regionalità, vengono cucinati separatamente e in seguito trasferiti in un'unica pentola che viene posta al centro della tavola, una volta pronta. 

Spesso sotto la pentola si posiziona un fornello portatile, così facendo la zuppa rimane calda. 


Oden: ingredienti

daikon - oden

Il primo ingrediente che sappiamo già essere presente nella zuppa è il daikon. Ecco una breve descrizione degli altri ingredienti solitamente utilizzati.

Konnayaku: una gelatina grigiastra derivata dalla radice della pianta konjac, una varietà di patata giapponese. Ha una consistenza acquosa, infatti è composta dal 97% da acqua, ha quasi zero calorie, è un'ottima fonte di fibre e un'alternativa valida per le diete vegetariane e vegane. 

Ganmodoki: tofu fritto con uova e verdure

Brodo Dashi: questo brodo giapponese è preparato con acqua, alga kombu (alga essiccata) e il katsuobushi (fiocchi di tonnetto secco affumicato).

Altri ingredienti che possono arricchire questa zuppa sono il chikuwa, una tipica 'fishcake', una 'torta di pesce' di forma cilindrica e il satsuma-age, ovvero polpette a base di merluzzo. 

I gyusuji sono piccoli spiedini a base di straccetti di carne di manzo, solitamente viene scelto un taglio abbastanza grasso, per insaporire il più possibile la zuppa. 

Polpo, patate e spesso wurstel giapponesi sono aggiunti a questo delizioso piatto. 


Oden-ya: cosa sono

In Giappone esistono delle locande particolari, tipiche locande tradizionali nelle quali si serve solo oden.

La specialità della casa è proprio questa zuppa, l'atmosfera è conviviale, ricorda molto quella italiana che possiamo trovare nei rifugi o nelle baite di montagna, dove ci si sente a casa condividendo un piatto caldo in compagnia. 


Daikon: Varietà e Conservazione

Oltre alla principale varietà giapponese di daikon, l'aokubi daikon, ne esistono molte altre varietà minori. Queste sono considerate meno pregiate in quanto non presentano un colore del tutto bianco, ma hanno sfumature verdastre

Un esempio di varietà minore di questa radice, a causa del colore bianco-verde, può essere la varietà daikon Dubinushka.

Come si può intuire dal nome, questo daikon viene coltivato in Russia ed ha un sapore dolciastro rispetto al daikon Giapponese che risulta invece più pungente e amarognolo. 

L'utilizzo primario di questa varietà della radice è un rinfrescante contorno, consumato crudo, spesso nelle insalate estive, ricche di vitamine. 

Anche questo daikon non è senza pretese, ha bisogno di umidità, poiché il clima nella patria del vegetale è alquanto umido. Se il clima estivo è troppo caldo, il vegetale può spezzarsi. 

La produttività del daikon Dubinushka è elevata. Da 1 metro quadrato, vengono raccolti circa dai 5 ai 7 kg di radici. Questa varietà è inoltre resistente alle infezioni batteriche. 

Una volta raccolto, per conservarlo al meglio è necessario che sia posto in un luogo buio e ventilato. La temperatura deve aggirarsi intorno ai 3-4 gradi Celsius, oltre a una percentuale di umidità del 75-80 %.

Se conservato seguendo questi accorgimenti, il daikon potrà rimanere intatto e fresco per tutto il periodo invernale.


Daikon: Perché fa Bene?

Questa radice è molto salutare, infatti vanta diverse proprietà benefiche. Per prima cosa è ricco di fibre e vitamine, perfetto quindi per drenare, purificare e anche per il sistema immunitario

In Giappone viene spesso assunto anche in caso di influenza, tosse e raffreddore.

Essiccato è un toccasana per cuore e fegato, in quanto aiuta a smaltire i grassi superficiali e profondi in eccesso. Tuttavia, non è facile da reperire in questa versione, si trova solo in pochi negozi specializzati. 

Ha inoltre benefici anche sull'invecchiamento cellulare, con la sua funzione antiossidante previene e agisce positivamente sull'invecchiamento. 

Non sono state registrate controindicazioni su questa radice, anzi vi sono solo aspetti positivi. Se ti piace il ravanello italiano, ne apprezzerete sicuramente anche la versione orientale. 


Questo ortaggio è più facile da utilizzare di quanto si possa pensare. Sai cos'è il daikon, conosci la sua storia, i suoi benefici, le sue varietà e persino come cucinarlo. 

Non hai più scuse per provare a inserirlo, perché no, anche in piatti italiani!


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