Classificazione del Sake

Classificazione del Sake

Così come per la totalità delle bevande alcoliche, anche il sake ha una sua classificazione: i sake possono essere infatti suddivisi in base alla loro qualità, al metodo di produzione ed alle varietà di ingredienti utilizzati.

A differenza di una bevanda come il vino dove la tipologia e la qualità degli acini d'uva è assolutamente determinante e responsabile principale della buona qualità del prodotto finale, la differenza tra sake comuni e sake di categorie superiori non è determinata in modo così drastico dal tipo di chicco di riso utilizzato.

Nel sake é invece fondamentale il processo di produzione per stabilire la qualità di un prodotto, dove la raffinazione del chicco di riso gioca l'elemento centrale.

Nel 1992 è stato redatto il Tokutei Meishoshu, un disciplinare che suddivide i sake in otto differenti categorie in base agli ingredienti e al grado di raffinazione del riso.

Ogni categoria rispecchia delle caratteristiche specifiche di profumo e sapore.

Sake Junmai - Tokubetsu Junmai

Tutti i sake della categoria Junmai vengono prodotti rigorosamente senza aggiunta di alcol, che deriva solo da fermentazione naturale. Inoltre gli ingredienti devono essere rigorosamente riso, acqua, lievito e koji, senza alcun tipo di additivo aggiunto.

Non c’è una levigatura minima imposta per questa classe, anche se la maggior parte dei Junmai sono levigati intorno al 70% di chicco rimanente.

Possiamo trovare in questa categoria anche Tokubetsu Junmai, ossia Junmai speciali che sono stati sottoposti a qualche lavorazione particolare.

Prova i nostri Sake Junmai!

Sake Junmai Ginjo

Rientrano in questa categoria sake il cui chicco di riso deve essere levigato almeno al 60%: la parola Ginjo indica i forti aromi fruttati e floreali che caratterizzano questa classe di sake.

Essendo Junmai, non hanno nessun tipo di alcol aggiunto, ma è presente solo la gradazione alcolica naturalmente prodotta dalla fermentazione .

Scopri la nostra selezione di Sake Junmai Ginjo.

Sake Junmai Daiginjo

Considerata una delle categorie di sake più pregiate in quanto per rientrare in questa classificazione è necessario effettuare il processo di raffinazione più elevato rispetto alle altre categorie..

Nei Junmai Daiginjo vengono infatti selezionati i migliori chicchi di riso e levigati almeno per ben il 50% nella loro parte esterna.

Anche questa categoria fa parte dei Junmai e quindi prodotta unicamente con gli ingredienti della tradizione e senza additivi ed alcol aggiunti.

Dai un'occhiata ai Junmai Daiginjo di Todoku Japan.

Sake Futsushu

La tipologia di sake più comune e più consumata in Giappone: rientrano nella categoria Futsushu tutti quei sake che per un qualche motivo non rispettano le regole necessarie per rientrare in nessuna delle altre categorie.

Può essere considerato il corrispettivo del nostro vino da tavola.

Sake Honjozo

I sake Honjozo hanno una raffinatura  minima richiesta del 70% di chicco rimanente e vengono prodotti con una leggera aggiunta di alcol: questa tipologia di sake è ideale per essere consumata riscaldata e tipica delle regioni più fredde.

Sake Ginjo e Daiginjo

Si parla di Ginjo e Daiginjo per riferirsi a una classe di premium sake con una parte di alcol aggiunto alla fine della fermentazione.

In pratica utilizzano le stesse tecniche e rispettano gli stessi parametri dei Junmai Ginjo e Junmai Daiginjo, ma a differenza di questi ultimi acquistano un sapore ed aroma differente e caratteristico per via dell'alcool aggiunto in un secondo momento della loro produzione.

Per entrare in queste categorie, il riso che viene usato deve essere comunque obbligatoriamente pregiato e levigato fino al 60% di chicco rimanente per i Ginjo, ed al 50% per i Daiginjo.

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